musica
2 marzo 2020 — 08:03
I motivi dietro al successo della band di Pordenone che con l'album «Acido Acida» del 1998 ha segnato la Mtv Generation
di Arianna Ascione
«Mi sento scossa agitata, agitata, un po’ nervosa»: chi ha letto questo verso cantandolo (e scandendo bene le parole, ripetendo le «a» finali) appartiene senza ombra di dubbio alla generazione che nella seconda metà degli anni Novanta è stata investita musicalmente dal ciclone Prozac+. La band di Pordenone — fondata nel 1995 dal chitarrista Gian Maria Accusani, dalla cantante Eva Poles e dalla bassista Elisabetta Imelio (scomparsa nella notte tra sabato e domenica a 44 anni) — ha conosciuto un rapido successo nel giro di pochi anni. Sicuramente è stato merito dei chilometri macinati in furgone concerto dopo concerto (si sono esibiti dal vivo centinaia di volte, arrivando ad aprire i live italiani del PopMart Tour degli U2) e il video del singolo che li ha lanciati, «Acida», è stato trasmesso in heavy rotation — come si dice in gergo — in radio ma soprattutto su Mtv, proprio negli anni in cui la televisione musicale era il perfetto trampolino di lancio per molte band indie(pendenti). Ma non solo: perché ci sono piaciuti così tanto e continuiamo a ricordarli con nostalgia?



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2 marzo 2020 | 08:03
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