четверг, 19 марта 2020 г.

Il produttore di tessuto per mascherine: 400 aziende rispondono all’appello. «Produciamo insieme»

«Dopo l’articolo apparso ieri su corriere.it, abbiamo potuto constatare, con nostro positivo stupore, l’enorme interesse che lo stesso ha suscitato nei produttori/confezionisti italiani. Abbiamo ricevuto un enorme mole di richieste e contatti. Naturalmente, stante la complessità del processo che porta dalla semplice materia prima al confezionamento finale delle mascherine, abbiamo assoluta necessità di effettuare un profondo screening su tutte le richieste ricevute, al fine di poter identificare i partner più adatti al raggiungimento dello scopo, cioè la produzione di mascherine per affrontare l’emergenza coronavirus». A parlare è Maurizio Galli, uno dei cinque soci del gruppo Orsa, produttore di «tessuto non tessuto» la materia prima necessaria alla produzione di mascherine chirurgiche che stanno scarseggiando in tutto il Paese.

La risposta delle aziende

Dopo l’articolo pubblicato mercoledì sul nostro sito i telefoni della Orsa hanno cominciato a squillare in continuazione. Galli parla di 400 contatti. «Ringraziamo tutti coloro che si sono immediatamente prodigati, ora dobbiamo concentrarci sul processo di screening e selezione, anche perché il tempo stringe», continua Galli, che ha rilevato la Orsa cinque anni fa insieme con quattro altri manager, Alessandro Baratto, Alberto Bressan, Giuseppe Marcellino, Roberto Ornaghi. Di fatto il settore si trova a ricostruire in emergenza una filiera che in Italia non esisteva più da quando le mascherine hanno cominciato a essere prodotte nei Paesi a più basso costo del lavoro.

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